Oltre mille i confratelli e le consorelle che si sono radunati, domenica 3 aprile, nella Cattedrale di San Lorenzo per lucrare il Giubileo della Misericordia dedicato alle realtà confraternali. Un momento di grande e corale partecipazione che ha visto convenire presso la Chiesa di San Marco al Molo il priorato e numerose confraternite diocesane, oltre che quelle provenienti dalla Regione Ecclesiastiche Ligure. Una moltitudine di confratelli e di consorelle si è mossa in processione, accompagnata da circa 30 Crocifissi (fra cui il Crocifisso delle Fucine), attraverso la zona del Porto Antico e lungo via San Lorenzo per raccogliersi in Cattedrale. A chiudere la processione la cassa con leffigie di S. Maria Immacolata di S. Ambrogio di Voltri, portata a spalla dellomonima confraternita.
Durante lomelia pronunciata da Mons. Anselmi, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Genova, al posto del Card. Bagnasco, impossibilitato a presenziare, rivolgendo parole di ringraziamento ai presenti, ha ricordato delle confraternite limpegno a tradere, a tramandare di generazione in generazione quella fede e quella devozione popolare, ricchezza e patrimonio delle stesse e della comunità cristiana. “La nostra fede – ha proseguito Mons Anselmi – è una lunga catena di fiducia e una lunga trasmissione del messaggio che Gesù è risorto per noi: di questa tradizione, letteralmente intesa, le confraternite sono scrigno prezioso”. “Per celebrare questo Giubileo, oltre alla penitenza e alle opere di carità, abbiamo pensato – ha ricordato Gianni Poggi, Priore delle Confraternite Liguri, alle manifestazioni religiose con i nostri Simboli Sacri, affinché sia segno visibile e testimonianza di fede viva. A concludere il ricordo delle parole pronunciate dalla Beata Vergine, apparsa a Savona, nel 1536, al Beato Botta: Misericordia, figlio, voglio, e non giustizia.
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Durante lomelia pronunciata da Mons. Anselmi, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Genova, al posto del Card. Bagnasco, impossibilitato a presenziare, rivolgendo parole di ringraziamento ai presenti, ha ricordato delle confraternite limpegno a tradere, a tramandare di generazione in generazione quella fede e quella devozione popolare, ricchezza e patrimonio delle stesse e della comunità cristiana. “La nostra fede – ha proseguito Mons Anselmi – è una lunga catena di fiducia e una lunga trasmissione del messaggio che Gesù è risorto per noi: di questa tradizione, letteralmente intesa, le confraternite sono scrigno prezioso”. “Per celebrare questo Giubileo, oltre alla penitenza e alle opere di carità, abbiamo pensato – ha ricordato Gianni Poggi, Priore delle Confraternite Liguri, alle manifestazioni religiose con i nostri Simboli Sacri, affinché sia segno visibile e testimonianza di fede viva. A concludere il ricordo delle parole pronunciate dalla Beata Vergine, apparsa a Savona, nel 1536, al Beato Botta: Misericordia, figlio, voglio, e non giustizia.
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